Francesca's profile≈ BAMBOLINA E BARRACUDA ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May, 2009

    [VaDoveTiPortaIlCuore]

    [Va dove ti porta il cuore]


    22 Dicembre

    Oggi, dopo la colazione, sono andata in salotto e ho cominciato ad allestire il presepe al solito posto, vicino al camino. Per prima cosa ho sistemato la carta verde, poi i pezzetti di muschio secco, le palme, la capanna con dentro san Giuseppe e la Madonna, il bue e l'asinello e sparsa intorno la folla dei pastori, le donne con le oche, i suonatori, i maiali, i pescatori, i galli e le galline, le pecore e i caproni. Con il nastro adesivo, sopra il paesaggio, ho sistemato la carta blu del cielo; la stella cometa l'ho messa nella tasca destra della vestaglia, in quella sinistra i Re Magi; poi sono andata dall'altro lato della stanza e ho appeso la stella sulla credenza; sotto, un po' distante, ho disposto la fila dei Re e dei cammelli.
    Ti ricordi? Quand'eri piccola, con il furore di coerenza che contraddistingue i bambini, non sopportavi che la stella e i tre Re stessero fin dall'inizio vicino al presepe. Dovevano stare lontano e avanzare piano piano, la stella un po' avanti e i tre Re subito dietro. Allo stesso modo non sopportavi che Gesù Bambino stesse prima del tempo nella greppia e così dal cielo lo facevamo planare nella stalla alla mezzanotte in punto del ventiquattro. Mentre sistemavo le pecore sul loro tappetino verde mi è tornata in mente un'altra cosa che amavi fare con il presepe, un gioco che avevi inventato tu e non ti stufavi mai di ripetere. Per farlo, all'inizio, credo che tu ti sia ispirata alla Pasqua. Per Pasqua, infatti, avevo l'abitudine di nasconderti le uova colorate nel giardino. Per Natale invece delle uova tu nascondevi le pecorelle, quando io non vedevo ne prendevi una dal gregge e la mettevi nei luoghi più impensati, poi mi raggiungevi dov'ero e cominciavi a belare con voce disperata. Allora iniziava la ricerca, lasciavo ciò che stavo facendo e con te dietro che ridevi e belavi giravo per la casa dicendo: "Dove sei pecorella smarrita? Fatti trovare che ti porto in salvo".
    E adesso, pecorella, dove sei? Sei laggiù adesso mentre scrivo, tra i coyote e i cactus; quando starai leggendo con ogni probabilità sarai qui e le mie cose saranno già in soffitta. Le mie parole ti avranno portato in salvo? Non ho questa presunzione, forse soltanto ti avranno irritata, avranno confermato l'idea già pessima che avevi di me prima di partire. Forse potrai capirmi soltanto quando sarai più grande, potrai capirmi se avrai compiuto quel percorso misterioso che dall'intransigenza conduce alla pietà.
    Pietà, bada bene, non pena. Se proverai pena, scenderò come quegli spiritelli malefici e ti farò un mucchio di dispetti. Farò la stessa cosa se, invece di umile, sarai modesta, se ti ubriacherai di chiacchiere vuote invece di stare zitta.
    Esploderanno lampadine, i piatti voleranno giù dalle mensole, le mutande finiranno sul lampadario, dall'alba a notte fonda non ti lascerò in pace un solo istante.
    Invece non è vero, non farò niente. Se da qualche parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste tutte le volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino dell'amore non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
    Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
    Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
    E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.

    May, 2009

    Bastapoco

     
    Vero
    Basta Poco
    .e non ci sei più.
    quindi
    Vivere, fortemente vivere
    Perdersi per ritrovarsi 
    Piangere.Ridere
    Dare.Avere
    Tornare bambini per poi di nuovo crescere
    Vivere
    Perchè basta poco e tutto intorno svanisce
    Tutto quello per cui hai sempre lottato
    in cui hai sempre creduto può essere spazzato via
    o strappatodai cuori e dalle mani.
    Vivere insistentemente e prepotentemente tutto del quotidiano
    che ci appartiene,ma anche no
    Ogni giorno, ogni attimo, vivere..Come se un domani tutto questo non lo si potesse più toccare, più guardare, più assaggiare..Assaporare..
    Mangiare petali di neve
    Nuvole di zucchero
    Sentir battere i cuori nel petto e vibrare le anime
    Vivere..Gente, Vivere più che si può e nel migliore dei modi
    -ognuno trovi il proprio-
    Non ci danno una seconda possibilità

     

    delirio



    April, 2009

    [24.04.2009]

    Lui piange, su quel lettino di ospedale, al pronto soccorso ma si preoccupa per lei, per me..
    Sangue, lacrime, spavento. Due ore e mezzo di attesa dove i pensieri attanagliano il fegato e lo stomaco, l'anima ed il cuore. Paura. Solo paura. "E se fosse accaduto cosa avrei fatto?" - ma è qui, ancora, con me e lo aiuti a farlo respirare profondo, per trattenere le emozioni, tanto lui ci riesce, lui è bravo.
    Io..Io che son fragile non ne son capace ma Devo. Perchè lei ora conta. A lei devo badare, poi tornerà a casa e tutto sarà come prima, più di prima, meglio di prima.
    Con il nostro spavento ancora addosso da scrollare.
    Con un nodo alla gola da sciogliere ed un magone allo stomaco che, credo, solo col tempo scivolerà via.
    Ho rischiato di perderti Pà, ma mi tieni ancora la mano e me la stringi forte nell'attesa che quel braccio destro ricominci a funzionare.
    Tu devi fare..Fare..Fare..Ancora fare. Quel braccio ti serve come l'aria che respiri, ti rimetterai in sesto, io lo so. E mi manchi .. ora. Perchè la casa è semivuota, sta in silenzio. La tua presenza è alta 1.80 e pesa 85 kg, direi che  è abbastanza importante che tu ritorni, omone mio.
    April, 2009

    [CiPiangoSu]

    In questo girotondo d'anime
    chi si volta è perso e resta qua
    io so per certo amico
    mi son voltato anch'io
    e per raggiungerti ho dovuto correre
    ma più mi guardo in giro e vedo che,
    c'è un mondo che va avanti anche se
    se tu non ci sei più
    se tu non ci sei più

    e dimmi perché
    in questo girotondo d' anime
    non c'è un posto
    per scrollarsi via di dosso
    quello che ci è stato detto
    e quello che ormai si sa
    e allora sai che c'è

    c'è che c'è, c'è che prendo un treno
    che va a paradiso città
    e vi saluto a tutti e salto su
    prendo il treno e non ci penso più

    un viaggio ha senso solo senza ritorno
    se non in volo
    senza fermate nè confini
    solo orizzonti neanche troppo lontani
    io mi prenderò il mio posto
    e tu seduta lì al mio fianco
    mi dirai destinazione paradiso
    paradiso città.

    April, 2009

    [PerMe..ParoleSante!]

     

    " .. devi farti carico della responsabilità rinchiusa nella parola Vivere...non puoi nasconderti, non puoi bluffare...devi andare avanti con dignità, coraggio e umiltà...ma so che ce la farai...fa parte di te e del tuo percorso di accettazione che mi hai raccontato la volta scorsa...se saprai accettare i tuoi limiti saprai migliorarli...e ogni volta che vorrai per quel pochissimo che posso io ci sarò.."

    February, 2009

    [SeFossePossibile]

    "Se fosse possibile accarezzare le idee, e ripiegarle come un biglietto da tenere in una tasca, sul cuore; e se tu, persa o nascosta da qualche parte, fossi un soffio d’aria da imprigionare tra mente, mare e cielo; o se per un attimo, ma un attimo soltanto, tutto questo cielo e questo mare svanissero, se la distanza diventasse solo una parola inutile dal suono molesto e gli spazi di colpo strade brevi da percorrere l’uno verso l’altra; o se uscendo di qui riuscissi a trovare la via più breve per arrivare a te, o se improvvisamente in uno di questi giorni senza sole qualcuno bussasse alla mia porta e l’uscio mi regalasse il tuo sorriso assassino che mi saluta, e la tua voce di panna che mi chiede se puoi entrare...

    E se le parole diventassero dita su di te, se la mia voce si trasformasse in labbra che ti cercano, se i desideri si facessero immagini ed i sogni carezze...

    Ma tu non ci sei.

    Accetto la tua mancanza solo perché so che esisti, anche se non ti vedo; poi cado e mi risollevo nella mente, quando m’interrogo sul come, sul perché, sull’adesso, sul poi, sul tuo passato ancora vivo, sul futuro ancora privo di contorni e certezze. Ma prima di quel poi ci sarà un domani; e quel domani io ti avrò accanto, che sia nei sogni oppure no, anche solo per un giorno, per una notte, per un’ora o per un istante: non lo so ancora. Ma succederà: lo voglio. Lo sento.

    Mi sconvolge l’idea di te, l’idea di sentire sui tuoi capelli e sul tuo viso il tuo profumo ed il tuo odore. Mi sconvolge il pensiero di guardarti negli occhi, e quello di scrivere per te.

    E tutto questo supera violentemente l’interrogativo, continuamente presente, del quando e del perché, supera lo sbigottimento e l’incredulità, nasce e muore dentro me, come una canzone che brucia in pochi minuti la sua fiamma ma continua anche dopo, oltre l’ultima nota, a cullare la mente, quasi fosse ancora suono. Per arrivare direttamente al cuore.

    Sei tu la mia canzone.

    Ed io voglio cantarti ed ascoltarti, vibrare sulle note della tua armonia, impararti a memoria ma emozionarmi ancora e sempre ad ogni strofa, ad ogni ritornello che sappia di te, che mi ricordi il tuo nome ed il tuo piccolo mondo lontano. E voglio comprenderti ora, in questa vita, per tutte le canzoni come la tua che non ho mai potuto cantare prima.

    E ti canterò ancora, per quando potrai ascoltarmi, ed anche per quando non ci sarai; oggi, e per tutti i giorni in cui lo vorrai. Aiutami a raccontarti, anche se non so bene ancora chi sei; come se, per caso, per gioco o solo per magia, tu fossi già la mia canzone.."

    November, 2008

    MagariTiRispondo..

     

    silence

      
    Potevi continuare a tacere, chè ti stavo spostando dal cuore.
    Stavo spostando da lì tutto il male, il dolore, la delusione. 
    Ti stavo spostando dall'Anima per non sentir più il peso di una faccenda irrisolta, sospesa chissà dove
    Chè poi [obbiettivamente]..cazzo c'è da risolvere!
    Son stata tagliata fuori dalla tua vita
    [edimotivisonotanti]
    ..Ma la cosa che più mi fa sorridere, è che hai fatto tutto tu.
     
    Ed io, non mi sento in colpa neanche un pò
     
    November, 2008

    [BastaPoco]

    micio

     

     
    Perchè in fondo, a me, come a un pò tutti
    [BastaPoco]
     
    non chiedevo altro che
    "Francesca, è tutto apposto?"  -
    Francesca, vieni qui..
     
     
    A me, in fondo, è bastato così poco
    per farmi tornare un briciolo di sorriso
    in una settimana storta come questa
    in una settimana dove mi son sentita pressata e soffocata
    da scadenze e responsabilità
    battutacce ed imprevisti

     

    A volte anche solo una parola o, che ne so,
    un leggero abbraccio
              mi può far star bene....

     

    Chè poi lo so da sola, che quello che vivo, che affronto..
    ...... i miei nervi non li può spezzare
    ...... i miei occhi non li può fare piangere
    ..... la mia luce non la può far spegnere

     

     

    .son.solo.attimi.

    November, 2008

    [Sogni?]

     
    .Ho una storia da raccontare.
    ma prima di pubblicarla la racchiudo in una Moleskine
     
    Moleskine
     
     
     
    E' probabile che riesca a dare vita e forma ad un sogno
    "Sai emozionare, non vedo perchè no!?"
     
    Nel2009,forse.MaNonE'Semplice .
    November, 2008

    .effimero.VuotoD'anima.

    Oggi sento il vuoto dentro lo stomaco ed amaro il sangue..un amaro che scorre sotto pelle, nelle vene.
    Vuoto: il risultato che è dato dalla somma di delusioni e fallimenti di Vita.

                                                                                                              _SilenziosamenteScivolo_
    Rapporti persi..Volati via, come farfalle..
                      Ce l'avevo il mio retino, ho provato insistentemente a rincorrere quel briciolo che ne era rimasto ma,
                                                                come sabbia, il vento, se l'è portati via con sè.
     
    fine
     
    _CuoreDisilluso_
    Oggi, se ripenso alla fatica che ho fatto per cercare di tenere in piedi gli ultimi "nostri" mattoni
    mi torna il fiato corto, mi sento affannata e stanca.
     
    _IrrecuperabiliAffetti_
    Devo smetter di pensarci ed incolparmi ancora, per oggi.
            Rischio di fare passi sbagliati e dire cose che devono rimanere [per.forza] tra lingua e palato per poi essere ingoiate come pasticche.
     
    [però, questo vaffanculo, mi è rimasto di traverso]
     
    November, 2008

    [Changes]

    Il cambiamento.
    Non ci piace.
    Ci fa paura.
    Ma non possiamo impedirgli di arrivare.

    O ci adattiamo al cambiamento, o rimaniamo indietro.
    Crescere e' doloroso. Chiunque dica il contrario mente.
    Ma ecco la verità: a volte più le cose cambiano, più rimangono le stesse.

    E a volte... a volte cambiare e' una cosa buona.
    A volte cambiare e'...Tutto.

    [Grey'sAnatomy]

    Change.

    October, 2008

    [si]rinasce

     "Rinascete" - già!

    Giorno dopo giorno. Sorriso dopo sorriso.Attimo dopo attimo.
    Si rinasce con un *noi* sempre più forte, più stabile.
    Si rinasce con quel sentimento nel cuore più bello, intenso..Forte.

    Si rinasce essendoci l'uno per l'altra, dove su quel "noi", in cui prima non credevo, adesso, ci si può contare.Dove non fai solo parte tu della mia vita, non sei solo tu il centro del mio mondo .. Ma mi ci sento anche io il centro del tuo, dei tuoi pensieri, come fossi il tuo rifugio e tu il mio.

    P5022572

     
    Si rinasce consapevoli che un futuro insieme può crescere, esserci.
    Ed ora sento di camminarti accanto. Non mi vedo più avanti a te di passi, mi vedo al tuo fianco, che cammino sicura, mano nella mano con te. Mi vedo percorrere la tua stessa strada, o tu la mia, insomma..Finalmente, la nostra, quella in cui ci sono buche, dossi, dissestamenti ma anche pianure calme fatte di prati e di fiori..Ecchissenefrega..Si continua a camminare insieme. Dopotutto....
    Si superano situazioni. Brutte sensazioni. Si sorvoleranno ancora parole da dover cancellare. Si ingoieranno e ci faranno fare pace i baci e le carezze perchè, io mi sento parte di te, ora. Mi sento un pezzo del tuo cuore come non mi ci son mai sentita. Ti sento battere nel petto, Petalo.
    Ora, come non mai. Più di ieri, meno di domani.
    speropersempre

     

     

    September, 2008

    .Speaking.

    Guardandomi allo specchio, in questi giorni, non faccio altro che parlarmi [ed ascoltarmi]. E' splendido: ho sempre ragione!
     
    puntointerrogativo
    "Cara, tu sei una di quelle persone che nell'amore ci mette anima e corpo, non solo il cuore. Tu sei una di quelle che [per fortuna-purtroppo] se ami veramente saresti capace di tutto, anche annientarti ed eclissarti, ma lo hai fatto troppe volte. Troppe volte ti sei sentita una nullità e troppe altre volte ti sei fatta dare per scontata! Non c'è errore più grande che una Donna possa commettere.
    Ora, mi domando, piangi e poi ridi, ridi e poi piangi. Guardi quel telefono nell'attesa che qualcosa si risolva ma non hai ancora ben capito che, qui, la situazione è molto più grave di quanto tu stessa possa pensare. [NonCiVuoiCredere..MaChissenefrega]
    A questo punto riflettiamo insieme: i periodi del cazzo e di scazzo ce l'abbiamo tutti, sfido chiunque a dire il contrario. C'è chi come molte persone ci piangano su, chiedendo scusa e dopo poco ricommettono gli stessi errori e chi, come te, [casi.rari] si guardano allo specchio come adesso e sorridono soddisfatte di averci pianto su, ok, di aver chiesto scusa, ok, ma oltre a tutto sono riuscite a M I G L I O R A R S I. [Da.elogiare.direi].
    Non sei imperdonabile. Sei una persona con la quale complimentarsi e non alla quale rinfacciare gli errori commessi soltanto per un ulteriore sfogo di persone che, forse, ancora, non si son scrollate di dosso la merda che gli hai buttato in faccia quando non se la meritavano quindi, per questa brutta parantesi passata, basta colpevolizzarsi, basta auto-flagellarsi, basta continuare a pensare di aver "sbagliato tanto" .. Lo si è capito, ma se sei riuscita a non ricadere nelle stesse buche un motivo ci sarà. Significa che con quelle gambette corte riesci comunque a fare passi da gigante. Quindi uno dei problemi è già eliminato alla radice.
    Ora c'è un punto importante..Che tu non ti senti felice, che tu non stai bene con te stessa perchè le situazioni in sospeso non le hai mai sopportate granchè. Come biasimarti, mi domando io..Ma, anche su questo, avrei da farti un paio di discorsetti. Un conto è che tu non riesci a parlare per un blocco interiore tuo, ma non credo sia [più] il tuo caso, un altro conto è che c'è dall'altra parte qualcuno che ti impedisce di essere chiara, diretta e concisa. Insomma, le conversazioni, le discussioni, le litigate..Voglio dire..Se sono a senso unico dove possono portare? Che sbocchi possono avere? Nessuno. Ci vuole dialogo, capacità di parlare sì, ma anche di ascoltare e se tu non riesci ad esprimerti c'è davanti a te qualcuno che non ce la fa ad ascoltarti perchè: o ti sottovaluta o non ti valorizza o, peggio ancora, non gli interessa quello che avresti da dire a prescindere. Guarda che è grave! Gravissimo oserei dire..Primo,perchè comunque a venticinque anni voglio capire che discorsi seri e motivi importanti i possono essere (ma non mi fraintendere la vita è lunga..a venticinque anni altro che spensieratezza dovreste avere!) e due perchè un futuro a queste condizioni non lo si costruisce, o meglio, sì lo si può anche costruire ma..quanto potrebbe durare? E a te, Francesca, potrebbe stare bene? Riflettici..Perchè secondo me tu hai tantissimi punti sui quali pensare, riflettere e capire se questa è la scarpa per il tuo piede, oppure no.
    Hai sopportato tanto in vita tua che non credo tu voglia sprecare altro tempo. [sepossopermettermi ..eh..].
    Oltre a questo, che dire, guardi ancora quel telefono come se, bho, dovesse chiamarti il Presidente del Consiglio in persona.
    Scrollati di dosso la tensione che ti ci sei cucita, perchè non puoi stare ad aspettare che l'orgoglio se ne vada e prenda campo l'amore.Le persone, se son di carattere così lo rimangono, sempre e non sono disposte, oltre che a non ascoltarti, a migliorarsi per te..Cosa che tu invece, saresti disposta a fare anche per il tuo peggior nemico..Francesca, osservati allo specchio ancora un pò, asciugati sta cazzo di lacrima e dimmi se seriamente tu ti sei mai sentita te stessa in tutta questa favola o se ti sei impostata per un qualcosa o un qualcuno che ti ci ha portato ad essere come non sei.
    Avrai anche sbagliato un sacco nella tua vita, in passato nel presente e chissà quanto altro sbaglierai nel futuro, ma anche gli altri lo fanno e se attorno a te non ci sono persone capaci almeno di somigliarti un pò e comprendere i pregi che hai e la Luce che sprigioni..Allora,bè..Qualcosa di superficiale nella tua vita c'è e di certo non sei tu."
     
    .e2.
    September, 2008

    *WorkInProgress*

     

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    Credo di essermi meritata tutto quello che ho passato e credo anche che la vita mi abbia messa a dura prova, forse fino a sfinirmi ma penso di averne avuto veramente bisogno. Vivevo spavalda pensando di non fare del male a nessuno, che scema.
    Mi sono accorta di non essere stata all'altezza di niente, neanche di me stessa.
    Mi sono delusa. Sono stata messa in discussione.
    Può capitare, nessuno è perfetto, io a maggior ragione.

    Mi è tremata la terra sotto piedi, ho perso me nei meandri della troppa spavalderia, del troppo menefreghismo, credevo di agir bene,
    credevo che cavarmela da sola avrebbe fatto vedere il lato indipendente e forte di me ed invece?
    Crollata, lasciata cadere, rotta in mille pezzi [e.non.era.cristallo.]
     
    Avrei dovuto brillare di luce mia, ma capire anche che chiedere aiuto o aggrapparsi a certe mani tese non sarebbe stata vigliaccheria, ed invece..
    Ho lasciato fare a me, sperando che apprezzassero il fatto di non voler pesare su cuori o stomaci.
    Ho preferito non accollare problemi e pensieri a nessuno ma sono implosa ed ho sfociato nervosismi, pensieri, parole ingoiate e mai sputate in acidità, rabbia, antipatia.
     
    Ho sbagliato. Ho chiesto scusa. Però, adesso, non mi [autoflagello]-[incolpo] più; gli errori si commettono tutti, solo che a me li fanno notare [perchèforsetroppopalesi?]
    Sto migliorando, lo dice anche mio padre che, forse, è l'unica persona che sta lodando il fatto che sua figlia, a venticinque anni, riesca a riconoscere i difetti che ha ma soprattutto che ancora, a venticinque anni, voglia provare a cambiare.
    ...Ma, del resto, lo faccio prima di tutto per me e sto cercando, di me, d'esser fiera.
     
     
    E lo sono, così che riesca a non rimproverarmi più di niente.
     
     
     
     
     
    July, 2008

    *LaCura*

     
    Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
    dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
    Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
    dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
    Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
    dalle ossessioni delle tue manie.
    Supererò le correnti gravitazionali,
    lo spazio e la luce
    per non farti invecchiare.
    E guarirai da tutte le malattie,
    perché sei un essere speciale,
    ed io, avrò cura di te.
    Vagavo per i campi del Tennessee
    (come vi ero arrivato, chissà).

    Non hai fiori bianchi per me?
    Più veloci di aquile i miei sogni
    attraversano il mare.

    Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
    Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
    I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
    la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
    Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
    Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
    Supererò le correnti gravitazionali,
    lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
    TI salverò da ogni malinconia,
    perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
    io sì, che avrò cura di te.
    noi
     
     
    E si guarda fuori dal finestrino con le lacrime che rigano il volto, singhiozzi sordi per riuscire a non farsi sentire .. Il respiro si affanna, il cuore si dimena in petto, lo stomaco si aggroviglia di sensazioni pure ..
    E non esce un *grazie* dalla bocca, si spezzano le parole in gole, si ferma il tempo per poi recuperarsi veloce su quelle curve che portano lassù, al Piazzale Michelangelo, mentre mi stringi forte la mano perchè forse, dietro un finto mio silenzio, tu, hai capito tutta l'emozione che sta dietro ad una semplice frase come

                                                                                                                                                                                     "Questa, te la dedico .. E' per te .."
    July, 2008

    RicomincioDaMe..

    -A volte ho bisogno di scriverMi-
     
     
    Si accumulano tensioni, a volte e si sente il peso caricato sulle spalle di certe situazioni in sospeso irrisolte, controproducenti ..
    Lì per lì ci si rende conto poco dei propri errori, si pensa a quelli degli altri, si pensa alle delusioni raccolte, ai sorrisi persi, al tempo trascorso senza parlare poi si arriva ad un punto dove si comincia a piangere per sfogo, per liberarsi da un mattone che ci sembrava così leggero fino a ieri .. ed invece, oggi, lo si sente così opprimente sul respiro che vorremmo soltanto ignoiarlo del tutto, tanto il DIGERIRE le cose è sicuramente più facile che TENERLE lì, sospese tra stomaco e cuore ..
    .. Ed allora RicomincioDaMe ..
    Perchè è troppo tempo che ho smesso di sorridere, ma so farlo a differenza di chi crede il contrario.
    Oggi ricomincio da quella situazione che da troppo ho lasciato da parte, per orgoglio, per paura, per rispetto ..
    Ma non mi va più di sentirmi sola, di non avere un pezzo di cuore ..
    Manca e lo si sente, c'è poco da fare ..
    Non riesco più a nasconderlo.
    Parlare, risolvere ..
    Non sono un mostro, ho soltanto i miei periodacci (come tutti), ma capisco anche che agire come me non fa bene a chi mi sta intorno ed io non voglio tornare ad essere quella che non volevo essere anni fa. Voglio splendere di una luce tutta mia ..
    ..E solo partendo dal presupposto che il dialogo è una cosa fondmentale ed alla base di OGNI rapporto posso farcela..
    Magari una, due, tre volte qualche porta mi verrà sbattuta in faccia, ma non voglio perderMi,
    voglio solo ritrovarMI,
    ritrovare quello per cui ho vissuto fino ad ora, quello in cui credo da sempre.
    Ce la faccio? Ce la faccio!
    Io non sono un mostro, non sono cucita di tensioni e paranoie, non vivo di sole lacrime ..
     
    Io sono viva, io valgo, io esisto, io SoNo.
    July, 2008

    SonoSoloLiberaDiScegliere...

    Eppure io son rimasta quella di sempre. Non sono cambiata.

    Nonostante questo, mi è stato detto che ho deluso senza capire esattamente il perchè.
    Mi sono fatta un visibilio di domande, esaminata a fondo, analizzata in ogni esperienza e scelta affrontata e vissuta fino ad ora e non ne ho tratto [quasi] nulla di negativo o almeno controproducente per i rapporti con la gente, gli amici.

    AMICI. Questa parola, quante volte me la sono ricantata tra le orecchie ed il cuore.  
    Suona così dolce. Peccato che da un pò di tempo a questa parte non mi piace più un granchè, io!Che ci ho creduto sempre, anche quando non avrei dovuto-voluto.
    Io. Che li ho sempre cercati, in ogni angolo di vita mia, luogo e pensiero.
    Io. Che ho definito così chiunque, anche chi [forse]se lo meritava meno.

    GIUDICATA. Mi son sentita così, ultimamente.
    Giudicata da sguardi .. Frasi .. Parole .. Anche silenzi e non mi è piaciuto, perchè ogni giudizio che mi riguarda lo accetto SE motivato serenamente, seriamente, viso a viso.
    Invece credo di aver subìto violenze sulla mia immagine (forse reputazione?!).
    Credo che certa gente mi abbia cucito addosso parole e critiche troppo repentine, ingiuste, scomode...                                                                       Mi da' l'idea, non che ne sia certa...

    DELUSA. Perchè non me lo aspettavo, no. Da certe persone non mi sarei mai aspettata di sentirmi dire che ho deluso soltanto perchè della mia pelle, per qualche sera, ho fatto quel che meglio ho voluto. Solo perchè in qualche notte mi sono aggrappata ad una bolla di sapone di cui "No!", non avevo bisogno e non era una salvezza, nè una liberazione da un mondo che non mi piace .. E' stata solo _stare.meglio.di.così_, con un qualcosa in più nelle vene, oltre al sangue mio.

    Ma cosa ne sapete voi, che non mi guardate più negli occhi quando parlo e non respirate più neanche la mia stessa aria quando siamo vicini? Cosa ne sapete voi, che avete sempre avuto negli occhi l'immagine di me in penombra piuttosto che nuda e cruda, alla luce di un sole che non ho assaporato mai quando tutti gli altri ne mangiavano raggi.

    Non sono cambiata.
    Io mi piaccio AncoRa.

    tempo

    Sto semplicemente recuperando gli anni che ho perso tempo fa!

    .non mi avrete mai, come volete voi.

    June, 2008

    Tu,vita..

    ".quando batte un pò di sole
    dove ci contavi un pò."

    sole

    Forse siamo agli sgoccioli di un mese pieno di pressioni, tensioni.
    Non ho scritto semplicemente perchè non avevo voglia, nè tempo, nè ispirazione..
    Tanti pensieri, situazioni spiacevoli, emozioni e sensazioni altalenanti da raccontarMi ma..
    ..Neanche questo mi serviva più..Scrivo-cancello-cancello e riscrivo..Attimi così!

    ..Neanche questo mio rifugio mi bastava e così,
    mi son [presa-data] tempo.

     Tempo per ammortizzare lontananze, brutte notizie, una mole di lavoro sempre più grande, malumori, brutte risposte e urla che rimbombavano nelle quattro mura di casa..
    Distacchi..
    Poche voglie..
    Poche coccole..
    Poche carezze..
    .Poco tutto.
    Per me, noi, tutti

    ".E la vita è un pò più forte
    del tuo dirle ancora no."

    Ma si recupera, a piccoli passi, tra gli strascichi di serate in cui non si aveva voglia di ridere, parlare o semplicemente [condividere], tra nuovi sguardi che nascono ed altri complici che si recuperano..E si sentono mani forti stringerti, abbracci, [TiAmo] che gonfiano di nuovo il cuore, [TiVoglioBene] inaspettati che fanno tremare l'Anima ed una passeggiata in riva all'argine dell'Arno, vicino casa che, come le cose da troppo tempo non godute nè più troppo assaporate, sembra diverso..Quasi bello.
    E respiro a pieni polmoni l'aria tiepida [insolita] di questa fine di giugno. Sì, finalmente respiro ed il primo pensiero che mi balena alla mente è che quello che stavo effettivamente vivendo non è altro che Vita e non la posso condannare o maledire, perchè anche se mette a dura prova c'è un motivo e quel motivo è lottare, superare, scavalcare ostacoli, periodi come questo e riuscire, poi, a tornare (ripetitiva) a respirare e sentirsi soddisfatti, con gli errori commessi tra le mani e le lacrime versate ancora a mezza gola che sanno di sale, di esserne usciti comunque vincitori, con ferite da leccare sulla pelle, ma pur sempre vincitori.

    [Perchè si dice che la Vita è dura]
    [ma Noi, di più]

    June, 2008

    .DaBrividi.

    lacrima
    Io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo

    sotto un cielo di stelle e di satelliti
    tra i colpevoli le vittime e i superstiti
    un cane abbaia alla luna
    un uomo guarda la sua mano
    sembra quella di suo padre
    quando da bambino
    lo prendeva come niente e lo sollevava su
    era bello il panorama visto dall'alto
    si gettava sulle cose prima del pensiero
    la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
    ora la città è un film straniero senza sottotitoli
    le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
    il ghiaccio sulle cose
    la tele dice che le strade son pericolose
    ma l'unico pericolo che sento veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    il profumo dei fiori l'odore della città
    il suono dei motorini il sapore della pizza
    le lacrime di una mamma le idee di uno studente
    gli incroci possibili in una piazza
    di stare con le antenne alzate verso il cielo
    io lo so che non sono solo

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    la città un film straniero senza sottotitoli
    una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
    come stai quanto costa che ore sono
    che succede che si dice chi ci crede
    e allora ci si vede
    ci si sente soli dalla parte del bersaglio
    e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
    un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
    ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
    un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
    hanno ancora il coraggio di innamorarsi
    e una musica che pompa sangue nelle vene
    e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
    smettere di lamentarsi
    che l'unico pericolo che senti veramente
    è quello di non riuscire più a sentire niente
    di non riuscire più a sentire niente
    il battito di un cuore dentro al petto
    la passione che fa crescere un progetto
    l'appetito la sete l'evoluzione in atto
    l'energia che si scatena in un contatto

    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che non sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
    io lo so che non sono solo
    anche quando sono solo
    io lo so che nn sono solo
    e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

    e mi fondo con il cielo e con il fango

    e mi fondo con il cielo e con il fango

    May, 2008

    Nobody'sPerfect

    DiciassetteMaggioDuemilaotto.Tenax.

     

    Movimenti lenti, molleggiati.
    Scivola via il corpo, si stacca e sei un'Anima che balla, vaga, cammina tra sudore e gente, luci, colori e sensazioni di totale leggerezza.
    Caldo. Gente.
    Intorno a me, nessuno.
    Eravamo io,la mia bolla di sapone, i colori caldi delle stroboscopiche e le pareti nere, fredde.
    Sono riuscita [incredibilmente] a non pensare.
    Disinibita.Diversa.Ma pur sempre io.

    E balli sulla musica,non più sul pavimento appiccicoso di bevute rovesciate a terra e spicchi d'arancia dei Negroni bevuti per metà. Non sentivo il manto di bicchieri di plastica sotto di me, solo vuoto, aria.                                               .SensazioneIndescrivibile.

    In quella bolla, dove tutto è incurante di te e dove tu sei incurante di tutto.
    SonScesaDaStoMondoCheSoffoca. E me ne son creata uno mio, mio e basta.Dove stavo bene. Dove ho elevato tutto all'ennesima potenza. Dove avevo le emozioni triplicate e le mani sudate.Dove potevo respirare.

    Alle sette era già giorno.
    Quel celeste chiaro rilassava la vista e l'aria pulita entrava nei polmoni,accarezzandoteli.

    Rimagno in quel mondo,mi copro con la coperta dal freddo attaccato alle ossa
    ma non dormo . RiPoSo .