Francesca's profile≈ BAMBOLINA E BARRACUDA ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November, 2009

    [VuotoD'Amore_Alda Merini]

     
     
     

    Spazio spazio, io voglio, tanto spazio

    per dolcissima muovermi ferita:

    voglio spazio per cantare crescere

    errare e saltare il fosso

    della divina sapienza.

    Spazio datemi spazio

    ch’io lanci un urlo inumano,

    quell’urlo di silenzio negli anni

    che ho toccato con mano.

    October, 2009

    [da..LeParoleNonLePortanoLeCicogne]

     

    " Tu. Tu mi fai battere il cuore.
    Tu mi concedi il tempo, il posto, la rivincita.
    Tue sono le mani che vengono da lontano, il passato infinito, la prova del mondo.
    Tuo il batter di ciglio, il presente, l’attimo di quel tuo volto così bello da guardare.
    Tuo il miracolo di farmi restare insieme a quella che ero e che sarò, camminare spiagge e non deserti e chiedermi sempre che mare vedrò. Questo foglio d’attesa lasciato lì, non voltato per non leggere subito e consumare: questa voglia, quest' orgasmo attutito e silenzioso nel resto del giorno, nel giorno che non ti vedo e non conta.
    TUO L' INVARIABILE ODORE DEGLI ANNI CHE SOMMANO AGLI ANNI
    L'AMORE IMPOSSIBILE A DIRSI IN UN GIORNO.
    Ho imparato alfabeti che nemmeno pensavo e ho riempito le ansie con quella lentezza di vivere che ci siamo scambiati. Non sapevo e credevo di conoscerlo il sentimento, ma ne tenevo un capo, un’ombra, un limite: ora so e m’è dentro negli occhi, nelle vene. E tu mi fai battere il cuore."                       .Roberto Vecchioni.

     

     

    October, 2009

    [.]

     
     
    "Bisogna arrangiarsi il tempo e la serenità"
     
    .Già.
    August, 2009

    [Osho]

     
    La vita può esistere solo se esiste ancora qualcosa che è imperfetto e dev'essere perfezionato.
    La vita è il tentativo di perfezionare cio' che è imperfetto.
    La vita è l'ambizione di rendere bello il brutto.
    Perché la vita possa esistere, perché possa crescere e fluire,
    è necessario che esistano delle imperfezioni.
    July, 2009

    [IoSono]-Arisa

    Le sette e già mi alzo, poi
    mi preparo il pranzo perchè
    non mangio a casa mai
    ed anche il mio ragazzo si
    sbatte come un pazzo mi
    dice stai tranquilla e vai
    perchè talvolta cedo e a
    volte non ci credo, mi sembra
    tutto una bugia
    ma credo in certi sogni che
    sono dei bisogni
    e riempiono la vita mia

    E quando si organizza
    la serata tra un bicchiere
    e una risata fatta in compagnia
    mi rendo conto che mi serve poco,
    che tutta questa vita
    è un grande gioco

    Io sono una donna
    che crede all’amore che
    vuole il suo uomo
    soltanto per sè voglio
    essere mamma perchè
    la mia mamma è la cosa
    più bella che c’è mi
    piace il natale
    , domenica
    al mare, poi alzarsi da
    tavola verso le tre
    perchè la famiglia
    a me
    mi meraviglia, mi piglia,
    vorrei farne una da me.

    La mia generazione se
    aspetta la pensione può
    darsi non arrivi mai
    col mutuo
    resti sotto
    allora c’è l’affitto per una
    vita pagherai
    ma non mi piango addosso
    e accetto il compromesso,
    mi godo quel che ho
    perchè la vita è un dono
    ed io credo nel buono di quel
    che ho fatto e che farò.

    E quindi amici non si può
    mollare, io continuerò a
    sognare una casa che
    che abbia un balconcino

    con le piante e un angolo
    cottura bello grande.

    Io sono una donna
    che crede all’amore che
    vuole il suo uomo
    soltanto per sè voglio
    essere mamma perchè
    la mia mamma è la cosa
    più bella che c’è mi
    piace il natale, domenica
    al mare, poi alzarsi da
    tavola verso le tre
    perchè la famiglia a me
    mi meraviglia, mi piglia,
    vorrei farne una da me

    May, 2009

    [AlessandroBaricco]

    Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili...

    e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai...

    e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita

     

    May, 2009

    [VaDoveTiPortaIlCuore]

    [Va dove ti porta il cuore]


    22 Dicembre

    Oggi, dopo la colazione, sono andata in salotto e ho cominciato ad allestire il presepe al solito posto, vicino al camino. Per prima cosa ho sistemato la carta verde, poi i pezzetti di muschio secco, le palme, la capanna con dentro san Giuseppe e la Madonna, il bue e l'asinello e sparsa intorno la folla dei pastori, le donne con le oche, i suonatori, i maiali, i pescatori, i galli e le galline, le pecore e i caproni. Con il nastro adesivo, sopra il paesaggio, ho sistemato la carta blu del cielo; la stella cometa l'ho messa nella tasca destra della vestaglia, in quella sinistra i Re Magi; poi sono andata dall'altro lato della stanza e ho appeso la stella sulla credenza; sotto, un po' distante, ho disposto la fila dei Re e dei cammelli.
    Ti ricordi? Quand'eri piccola, con il furore di coerenza che contraddistingue i bambini, non sopportavi che la stella e i tre Re stessero fin dall'inizio vicino al presepe. Dovevano stare lontano e avanzare piano piano, la stella un po' avanti e i tre Re subito dietro. Allo stesso modo non sopportavi che Gesù Bambino stesse prima del tempo nella greppia e così dal cielo lo facevamo planare nella stalla alla mezzanotte in punto del ventiquattro. Mentre sistemavo le pecore sul loro tappetino verde mi è tornata in mente un'altra cosa che amavi fare con il presepe, un gioco che avevi inventato tu e non ti stufavi mai di ripetere. Per farlo, all'inizio, credo che tu ti sia ispirata alla Pasqua. Per Pasqua, infatti, avevo l'abitudine di nasconderti le uova colorate nel giardino. Per Natale invece delle uova tu nascondevi le pecorelle, quando io non vedevo ne prendevi una dal gregge e la mettevi nei luoghi più impensati, poi mi raggiungevi dov'ero e cominciavi a belare con voce disperata. Allora iniziava la ricerca, lasciavo ciò che stavo facendo e con te dietro che ridevi e belavi giravo per la casa dicendo: "Dove sei pecorella smarrita? Fatti trovare che ti porto in salvo".
    E adesso, pecorella, dove sei? Sei laggiù adesso mentre scrivo, tra i coyote e i cactus; quando starai leggendo con ogni probabilità sarai qui e le mie cose saranno già in soffitta. Le mie parole ti avranno portato in salvo? Non ho questa presunzione, forse soltanto ti avranno irritata, avranno confermato l'idea già pessima che avevi di me prima di partire. Forse potrai capirmi soltanto quando sarai più grande, potrai capirmi se avrai compiuto quel percorso misterioso che dall'intransigenza conduce alla pietà.
    Pietà, bada bene, non pena. Se proverai pena, scenderò come quegli spiritelli malefici e ti farò un mucchio di dispetti. Farò la stessa cosa se, invece di umile, sarai modesta, se ti ubriacherai di chiacchiere vuote invece di stare zitta.
    Esploderanno lampadine, i piatti voleranno giù dalle mensole, le mutande finiranno sul lampadario, dall'alba a notte fonda non ti lascerò in pace un solo istante.
    Invece non è vero, non farò niente. Se da qualche parte sarò, se avrò modo di vederti, sarò soltanto triste come sono triste tutte le volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino dell'amore non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
    Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.
    Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
    E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta.

    May, 2009

    Bastapoco

     
    Vero
    Basta Poco
    .e non ci sei più.
    quindi
    Vivere, fortemente vivere
    Perdersi per ritrovarsi 
    Piangere.Ridere
    Dare.Avere
    Tornare bambini per poi di nuovo crescere
    Vivere
    Perchè basta poco e tutto intorno svanisce
    Tutto quello per cui hai sempre lottato
    in cui hai sempre creduto può essere spazzato via
    o strappatodai cuori e dalle mani.
    Vivere insistentemente e prepotentemente tutto del quotidiano
    che ci appartiene,ma anche no
    Ogni giorno, ogni attimo, vivere..Come se un domani tutto questo non lo si potesse più toccare, più guardare, più assaggiare..Assaporare..
    Mangiare petali di neve
    Nuvole di zucchero
    Sentir battere i cuori nel petto e vibrare le anime
    Vivere..Gente, Vivere più che si può e nel migliore dei modi
    -ognuno trovi il proprio-
    Non ci danno una seconda possibilità

     

    delirio



    April, 2009

    [24.04.2009]

    Lui piange, su quel lettino di ospedale, al pronto soccorso ma si preoccupa per lei, per me..
    Sangue, lacrime, spavento. Due ore e mezzo di attesa dove i pensieri attanagliano il fegato e lo stomaco, l'anima ed il cuore. Paura. Solo paura. "E se fosse accaduto cosa avrei fatto?" - ma è qui, ancora, con me e lo aiuti a farlo respirare profondo, per trattenere le emozioni, tanto lui ci riesce, lui è bravo.
    Io..Io che son fragile non ne son capace ma Devo. Perchè lei ora conta. A lei devo badare, poi tornerà a casa e tutto sarà come prima, più di prima, meglio di prima.
    Con il nostro spavento ancora addosso da scrollare.
    Con un nodo alla gola da sciogliere ed un magone allo stomaco che, credo, solo col tempo scivolerà via.
    Ho rischiato di perderti Pà, ma mi tieni ancora la mano e me la stringi forte nell'attesa che quel braccio destro ricominci a funzionare.
    Tu devi fare..Fare..Fare..Ancora fare. Quel braccio ti serve come l'aria che respiri, ti rimetterai in sesto, io lo so. E mi manchi .. ora. Perchè la casa è semivuota, sta in silenzio. La tua presenza è alta 1.80 e pesa 85 kg, direi che  è abbastanza importante che tu ritorni, omone mio.
    April, 2009

    [CiPiangoSu]

    In questo girotondo d'anime
    chi si volta è perso e resta qua
    io so per certo amico
    mi son voltato anch'io
    e per raggiungerti ho dovuto correre
    ma più mi guardo in giro e vedo che,
    c'è un mondo che va avanti anche se
    se tu non ci sei più
    se tu non ci sei più

    e dimmi perché
    in questo girotondo d' anime
    non c'è un posto
    per scrollarsi via di dosso
    quello che ci è stato detto
    e quello che ormai si sa
    e allora sai che c'è

    c'è che c'è, c'è che prendo un treno
    che va a paradiso città
    e vi saluto a tutti e salto su
    prendo il treno e non ci penso più

    un viaggio ha senso solo senza ritorno
    se non in volo
    senza fermate nè confini
    solo orizzonti neanche troppo lontani
    io mi prenderò il mio posto
    e tu seduta lì al mio fianco
    mi dirai destinazione paradiso
    paradiso città.

    April, 2009

    [PerMe..ParoleSante!]

     

    " .. devi farti carico della responsabilità rinchiusa nella parola Vivere...non puoi nasconderti, non puoi bluffare...devi andare avanti con dignità, coraggio e umiltà...ma so che ce la farai...fa parte di te e del tuo percorso di accettazione che mi hai raccontato la volta scorsa...se saprai accettare i tuoi limiti saprai migliorarli...e ogni volta che vorrai per quel pochissimo che posso io ci sarò.."

    February, 2009

    [SeFossePossibile]

    "Se fosse possibile accarezzare le idee, e ripiegarle come un biglietto da tenere in una tasca, sul cuore; e se tu, persa o nascosta da qualche parte, fossi un soffio d’aria da imprigionare tra mente, mare e cielo; o se per un attimo, ma un attimo soltanto, tutto questo cielo e questo mare svanissero, se la distanza diventasse solo una parola inutile dal suono molesto e gli spazi di colpo strade brevi da percorrere l’uno verso l’altra; o se uscendo di qui riuscissi a trovare la via più breve per arrivare a te, o se improvvisamente in uno di questi giorni senza sole qualcuno bussasse alla mia porta e l’uscio mi regalasse il tuo sorriso assassino che mi saluta, e la tua voce di panna che mi chiede se puoi entrare...

    E se le parole diventassero dita su di te, se la mia voce si trasformasse in labbra che ti cercano, se i desideri si facessero immagini ed i sogni carezze...

    Ma tu non ci sei.

    Accetto la tua mancanza solo perché so che esisti, anche se non ti vedo; poi cado e mi risollevo nella mente, quando m’interrogo sul come, sul perché, sull’adesso, sul poi, sul tuo passato ancora vivo, sul futuro ancora privo di contorni e certezze. Ma prima di quel poi ci sarà un domani; e quel domani io ti avrò accanto, che sia nei sogni oppure no, anche solo per un giorno, per una notte, per un’ora o per un istante: non lo so ancora. Ma succederà: lo voglio. Lo sento.

    Mi sconvolge l’idea di te, l’idea di sentire sui tuoi capelli e sul tuo viso il tuo profumo ed il tuo odore. Mi sconvolge il pensiero di guardarti negli occhi, e quello di scrivere per te.

    E tutto questo supera violentemente l’interrogativo, continuamente presente, del quando e del perché, supera lo sbigottimento e l’incredulità, nasce e muore dentro me, come una canzone che brucia in pochi minuti la sua fiamma ma continua anche dopo, oltre l’ultima nota, a cullare la mente, quasi fosse ancora suono. Per arrivare direttamente al cuore.

    Sei tu la mia canzone.

    Ed io voglio cantarti ed ascoltarti, vibrare sulle note della tua armonia, impararti a memoria ma emozionarmi ancora e sempre ad ogni strofa, ad ogni ritornello che sappia di te, che mi ricordi il tuo nome ed il tuo piccolo mondo lontano. E voglio comprenderti ora, in questa vita, per tutte le canzoni come la tua che non ho mai potuto cantare prima.

    E ti canterò ancora, per quando potrai ascoltarmi, ed anche per quando non ci sarai; oggi, e per tutti i giorni in cui lo vorrai. Aiutami a raccontarti, anche se non so bene ancora chi sei; come se, per caso, per gioco o solo per magia, tu fossi già la mia canzone.."

    November, 2008

    MagariTiRispondo..

     

    silence

      
    Potevi continuare a tacere, chè ti stavo spostando dal cuore.
    Stavo spostando da lì tutto il male, il dolore, la delusione. 
    Ti stavo spostando dall'Anima per non sentir più il peso di una faccenda irrisolta, sospesa chissà dove
    Chè poi [obbiettivamente]..cazzo c'è da risolvere!
    Son stata tagliata fuori dalla tua vita
    [edimotivisonotanti]
    ..Ma la cosa che più mi fa sorridere, è che hai fatto tutto tu.
     
    Ed io, non mi sento in colpa neanche un pò
     
    November, 2008

    [BastaPoco]

    micio

     

     
    Perchè in fondo, a me, come a un pò tutti
    [BastaPoco]
     
    non chiedevo altro che
    "Francesca, è tutto apposto?"  -
    Francesca, vieni qui..
     
     
    A me, in fondo, è bastato così poco
    per farmi tornare un briciolo di sorriso
    in una settimana storta come questa
    in una settimana dove mi son sentita pressata e soffocata
    da scadenze e responsabilità
    battutacce ed imprevisti

     

    A volte anche solo una parola o, che ne so,
    un leggero abbraccio
              mi può far star bene....

     

    Chè poi lo so da sola, che quello che vivo, che affronto..
    ...... i miei nervi non li può spezzare
    ...... i miei occhi non li può fare piangere
    ..... la mia luce non la può far spegnere

     

     

    .son.solo.attimi.

    November, 2008

    [Sogni?]

     
    .Ho una storia da raccontare.
    ma prima di pubblicarla la racchiudo in una Moleskine
     
    Moleskine
     
     
     
    E' probabile che riesca a dare vita e forma ad un sogno
    "Sai emozionare, non vedo perchè no!?"
     
    Nel2009,forse.MaNonE'Semplice .
    November, 2008

    .effimero.VuotoD'anima.

    Oggi sento il vuoto dentro lo stomaco ed amaro il sangue..un amaro che scorre sotto pelle, nelle vene.
    Vuoto: il risultato che è dato dalla somma di delusioni e fallimenti di Vita.

                                                                                                              _SilenziosamenteScivolo_
    Rapporti persi..Volati via, come farfalle..
                      Ce l'avevo il mio retino, ho provato insistentemente a rincorrere quel briciolo che ne era rimasto ma,
                                                                come sabbia, il vento, se l'è portati via con sè.
     
    fine
     
    _CuoreDisilluso_
    Oggi, se ripenso alla fatica che ho fatto per cercare di tenere in piedi gli ultimi "nostri" mattoni
    mi torna il fiato corto, mi sento affannata e stanca.
     
    _IrrecuperabiliAffetti_
    Devo smetter di pensarci ed incolparmi ancora, per oggi.
            Rischio di fare passi sbagliati e dire cose che devono rimanere [per.forza] tra lingua e palato per poi essere ingoiate come pasticche.
     
    [però, questo vaffanculo, mi è rimasto di traverso]
     
    November, 2008

    [Changes]

    Il cambiamento.
    Non ci piace.
    Ci fa paura.
    Ma non possiamo impedirgli di arrivare.

    O ci adattiamo al cambiamento, o rimaniamo indietro.
    Crescere e' doloroso. Chiunque dica il contrario mente.
    Ma ecco la verità: a volte più le cose cambiano, più rimangono le stesse.

    E a volte... a volte cambiare e' una cosa buona.
    A volte cambiare e'...Tutto.

    [Grey'sAnatomy]

    Change.

    October, 2008

    [si]rinasce

     "Rinascete" - già!

    Giorno dopo giorno. Sorriso dopo sorriso.Attimo dopo attimo.
    Si rinasce con un *noi* sempre più forte, più stabile.
    Si rinasce con quel sentimento nel cuore più bello, intenso..Forte.

    Si rinasce essendoci l'uno per l'altra, dove su quel "noi", in cui prima non credevo, adesso, ci si può contare.Dove non fai solo parte tu della mia vita, non sei solo tu il centro del mio mondo .. Ma mi ci sento anche io il centro del tuo, dei tuoi pensieri, come fossi il tuo rifugio e tu il mio.

    P5022572

     
    Si rinasce consapevoli che un futuro insieme può crescere, esserci.
    Ed ora sento di camminarti accanto. Non mi vedo più avanti a te di passi, mi vedo al tuo fianco, che cammino sicura, mano nella mano con te. Mi vedo percorrere la tua stessa strada, o tu la mia, insomma..Finalmente, la nostra, quella in cui ci sono buche, dossi, dissestamenti ma anche pianure calme fatte di prati e di fiori..Ecchissenefrega..Si continua a camminare insieme. Dopotutto....
    Si superano situazioni. Brutte sensazioni. Si sorvoleranno ancora parole da dover cancellare. Si ingoieranno e ci faranno fare pace i baci e le carezze perchè, io mi sento parte di te, ora. Mi sento un pezzo del tuo cuore come non mi ci son mai sentita. Ti sento battere nel petto, Petalo.
    Ora, come non mai. Più di ieri, meno di domani.
    speropersempre

     

     

    September, 2008

    .Speaking.

    Guardandomi allo specchio, in questi giorni, non faccio altro che parlarmi [ed ascoltarmi]. E' splendido: ho sempre ragione!
     
    puntointerrogativo
    "Cara, tu sei una di quelle persone che nell'amore ci mette anima e corpo, non solo il cuore. Tu sei una di quelle che [per fortuna-purtroppo] se ami veramente saresti capace di tutto, anche annientarti ed eclissarti, ma lo hai fatto troppe volte. Troppe volte ti sei sentita una nullità e troppe altre volte ti sei fatta dare per scontata! Non c'è errore più grande che una Donna possa commettere.
    Ora, mi domando, piangi e poi ridi, ridi e poi piangi. Guardi quel telefono nell'attesa che qualcosa si risolva ma non hai ancora ben capito che, qui, la situazione è molto più grave di quanto tu stessa possa pensare. [NonCiVuoiCredere..MaChissenefrega]
    A questo punto riflettiamo insieme: i periodi del cazzo e di scazzo ce l'abbiamo tutti, sfido chiunque a dire il contrario. C'è chi come molte persone ci piangano su, chiedendo scusa e dopo poco ricommettono gli stessi errori e chi, come te, [casi.rari] si guardano allo specchio come adesso e sorridono soddisfatte di averci pianto su, ok, di aver chiesto scusa, ok, ma oltre a tutto sono riuscite a M I G L I O R A R S I. [Da.elogiare.direi].
    Non sei imperdonabile. Sei una persona con la quale complimentarsi e non alla quale rinfacciare gli errori commessi soltanto per un ulteriore sfogo di persone che, forse, ancora, non si son scrollate di dosso la merda che gli hai buttato in faccia quando non se la meritavano quindi, per questa brutta parantesi passata, basta colpevolizzarsi, basta auto-flagellarsi, basta continuare a pensare di aver "sbagliato tanto" .. Lo si è capito, ma se sei riuscita a non ricadere nelle stesse buche un motivo ci sarà. Significa che con quelle gambette corte riesci comunque a fare passi da gigante. Quindi uno dei problemi è già eliminato alla radice.
    Ora c'è un punto importante..Che tu non ti senti felice, che tu non stai bene con te stessa perchè le situazioni in sospeso non le hai mai sopportate granchè. Come biasimarti, mi domando io..Ma, anche su questo, avrei da farti un paio di discorsetti. Un conto è che tu non riesci a parlare per un blocco interiore tuo, ma non credo sia [più] il tuo caso, un altro conto è che c'è dall'altra parte qualcuno che ti impedisce di essere chiara, diretta e concisa. Insomma, le conversazioni, le discussioni, le litigate..Voglio dire..Se sono a senso unico dove possono portare? Che sbocchi possono avere? Nessuno. Ci vuole dialogo, capacità di parlare sì, ma anche di ascoltare e se tu non riesci ad esprimerti c'è davanti a te qualcuno che non ce la fa ad ascoltarti perchè: o ti sottovaluta o non ti valorizza o, peggio ancora, non gli interessa quello che avresti da dire a prescindere. Guarda che è grave! Gravissimo oserei dire..Primo,perchè comunque a venticinque anni voglio capire che discorsi seri e motivi importanti i possono essere (ma non mi fraintendere la vita è lunga..a venticinque anni altro che spensieratezza dovreste avere!) e due perchè un futuro a queste condizioni non lo si costruisce, o meglio, sì lo si può anche costruire ma..quanto potrebbe durare? E a te, Francesca, potrebbe stare bene? Riflettici..Perchè secondo me tu hai tantissimi punti sui quali pensare, riflettere e capire se questa è la scarpa per il tuo piede, oppure no.
    Hai sopportato tanto in vita tua che non credo tu voglia sprecare altro tempo. [sepossopermettermi ..eh..].
    Oltre a questo, che dire, guardi ancora quel telefono come se, bho, dovesse chiamarti il Presidente del Consiglio in persona.
    Scrollati di dosso la tensione che ti ci sei cucita, perchè non puoi stare ad aspettare che l'orgoglio se ne vada e prenda campo l'amore.Le persone, se son di carattere così lo rimangono, sempre e non sono disposte, oltre che a non ascoltarti, a migliorarsi per te..Cosa che tu invece, saresti disposta a fare anche per il tuo peggior nemico..Francesca, osservati allo specchio ancora un pò, asciugati sta cazzo di lacrima e dimmi se seriamente tu ti sei mai sentita te stessa in tutta questa favola o se ti sei impostata per un qualcosa o un qualcuno che ti ci ha portato ad essere come non sei.
    Avrai anche sbagliato un sacco nella tua vita, in passato nel presente e chissà quanto altro sbaglierai nel futuro, ma anche gli altri lo fanno e se attorno a te non ci sono persone capaci almeno di somigliarti un pò e comprendere i pregi che hai e la Luce che sprigioni..Allora,bè..Qualcosa di superficiale nella tua vita c'è e di certo non sei tu."
     
    .e2.
    September, 2008

    *WorkInProgress*

     

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    Credo di essermi meritata tutto quello che ho passato e credo anche che la vita mi abbia messa a dura prova, forse fino a sfinirmi ma penso di averne avuto veramente bisogno. Vivevo spavalda pensando di non fare del male a nessuno, che scema.
    Mi sono accorta di non essere stata all'altezza di niente, neanche di me stessa.
    Mi sono delusa. Sono stata messa in discussione.
    Può capitare, nessuno è perfetto, io a maggior ragione.

    Mi è tremata la terra sotto piedi, ho perso me nei meandri della troppa spavalderia, del troppo menefreghismo, credevo di agir bene,
    credevo che cavarmela da sola avrebbe fatto vedere il lato indipendente e forte di me ed invece?
    Crollata, lasciata cadere, rotta in mille pezzi [e.non.era.cristallo.]
     
    Avrei dovuto brillare di luce mia, ma capire anche che chiedere aiuto o aggrapparsi a certe mani tese non sarebbe stata vigliaccheria, ed invece..
    Ho lasciato fare a me, sperando che apprezzassero il fatto di non voler pesare su cuori o stomaci.
    Ho preferito non accollare problemi e pensieri a nessuno ma sono implosa ed ho sfociato nervosismi, pensieri, parole ingoiate e mai sputate in acidità, rabbia, antipatia.
     
    Ho sbagliato. Ho chiesto scusa. Però, adesso, non mi [autoflagello]-[incolpo] più; gli errori si commettono tutti, solo che a me li fanno notare [perchèforsetroppopalesi?]
    Sto migliorando, lo dice anche mio padre che, forse, è l'unica persona che sta lodando il fatto che sua figlia, a venticinque anni, riesca a riconoscere i difetti che ha ma soprattutto che ancora, a venticinque anni, voglia provare a cambiare.
    ...Ma, del resto, lo faccio prima di tutto per me e sto cercando, di me, d'esser fiera.
     
     
    E lo sono, così che riesca a non rimproverarmi più di niente.